🔐 Comparativa 2026:
qual è il miglior software di gestione attrezzature?

Aggiornato il 19 agosto 2026 — prezzi rilevati sulle pagine ufficiali degli editori. Dove un editore non pubblica il listino, lo scriviamo.

✅ Quattro problemi diversi, un solo nome di categoria

«Software di gestione attrezzature» è venduto come una categoria sola. In realtà sono quattro, e comprare in quella sbagliata è l’errore più comune e più costoso di questo mercato:

  • Custodia — dov’è, chi ce l’ha, quando torna. È il problema di un parco condiviso: strumenti di misura, utensili, dotazioni di cantiere, materiale audio-video.
  • Stato e conformità — è ancora idonea all’uso, quando è stata verificata l’ultima volta, da chi, secondo quali criteri. È il problema delle attrezzature regolamentate: DPI, attrezzature di sollevamento, protezione delle vie respiratorie.
  • Costo e ciclo di vita — quanto è costata, quanto costa da allora, quando va sostituita, su quale commessa pesa. È il problema di un magazzino di cantiere o di un controllo di gestione.
  • Flotta e utilizzo — ore, chilometri, tagliandi, carburante, conducenti. È il problema dei veicoli e delle macchine operatrici.

Un prodotto costruito per la custodia vi lascerà registrare tranquillamente un’ispezione. Non vi dirà che quell’ispezione non vale nulla perché chi l’ha firmata è la stessa persona che ha riparato il dispositivo. Un prodotto costruito per la conformità traccerà benissimo un trapano, ma state pagando un motore che non vi serve.

Decidete quale dei quattro è il vostro problema reale prima di leggere il confronto. Se è il secondo, la nostra guida ai software per le verifiche periodiche entra nel dettaglio normativo. Se il problema delle attrezzature è in realtà un problema di manutenzione, si passa alla comparativa dei software di manutenzione. Se invece la partita si gioca sugli adempimenti complessivi del D.Lgs 81/2008, il confronto giusto è quello dei software per la sicurezza sul lavoro.


⚖️ Cosa chiede davvero la legge italiana — e cosa non chiede

Partiamo da un punto che nessun editore vi dirà con questa chiarezza: nessuna norma italiana obbliga a comprare un software. Il D.Lgs 81/2008 impone obblighi di risultato e obblighi di prova. Il software è un mezzo per produrre quella prova, non un adempimento in sé.

Gli obblighi che contano quando si sceglie uno strumento sono tre.

1. Le verifiche periodiche delle attrezzature (art. 71 comma 11 e Allegato VII). Il datore di lavoro deve sottoporre le attrezzature elencate nell’Allegato VII a verifiche periodiche volte a valutarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza, con la periodicità indicata dall’allegato stesso. L’Allegato VII raggruppa le attrezzature in tre famiglie: SC (sollevamento cose: gru a torre, autogru, gru a ponte, carrelli semoventi a braccio telescopico, argani e paranchi…), SP (sollevamento persone: piattaforme auto-sollevanti, ponti mobili sviluppabili, ponti sospesi, ascensori da cantiere…) e GVR (attrezzature a pressione: generatori di vapore, recipienti di gas e vapore).

Le modalità e i criteri di abilitazione di chi esegue queste verifiche sono fissati dal D.M. 11 aprile 2011, che individua INAIL e ASL come soggetti deputati, con l’intervento dei soggetti abilitati in caso di inerzia. Operativamente il datore di lavoro deve richiedere la verifica almeno 30 giorni prima della scadenza: è esattamente questo preavviso che un buon scadenzario deve saper generare da solo.

Conseguenza pratica sulla scelta: nessuno dei software confrontati qui esegue una verifica periodica dell’Allegato VII, e nessuno emette il relativo verbale — quello resta di INAIL, ASL o soggetto abilitato. Ciò che un software può fare, e che va preteso, è programmare la scadenza, generare il preavviso a 30 giorni, conservare il verbale ricevuto e legarlo in modo univoco alla matricola dell’attrezzatura.

2. L’efficienza dei DPI (art. 77 comma 4). «Il datore di lavoro […] mantiene in efficienza i DPI e ne assicura le condizioni d’igiene, mediante la manutenzione, le riparazioni e le sostituzioni necessarie.» È un obbligo continuo, non un adempimento annuale, e si prova con un registro: chi ha ricevuto cosa, quando, in quale stato, quando è stato controllato, quando è stato messo fuori servizio.

3. L’addestramento (art. 77 comma 5). «In ogni caso l’addestramento è indispensabile: a) per ogni DPI che […] appartenga alla terza categoria; b) per i dispositivi di protezione dell’udito.» I DPI anticaduta sono di III categoria ai sensi del Regolamento (UE) 2016/425. Questo significa che un registro delle attrezzature che non sa dirvi se chi indossa quell’imbracatura è addestrato è un registro incompleto rispetto all’obbligo: mancherebbe la metà della prova.

4. La revisione periodica dei DPI anticaduta (UNI EN 365). La norma prevede un’ispezione periodica ad intervalli non superiori a 12 mesi, condotta da una persona competente secondo le procedure del fabbricante, salvo indicazioni più stringenti del fabbricante stesso. Le riparazioni sono riservate a personale autorizzato dal fabbricante. La vita utile massima è fissata dal fabbricante — nella pratica fra 5 e 10 anni a seconda del prodotto, ma è un dato di prodotto, non una regola di legge.

Il test da applicare a qualunque software. Una registrazione di controllo regge se contiene: identità univoca del dispositivo (matricola, non «imbracatura n. 12»), data, nome della persona competente con la prova della sua competenza, criteri applicati, esito, e conservazione nel tempo. I prodotti nati per la custodia, in genere, ne coprono tre su sei.


📋 La base comune: cosa fanno tutti

Tutti i prodotti elencati sotto coprono lo stesso fondo, quindi non è un criterio di scelta:

  • 📦 un registro attrezzature con campi personalizzati
  • 📱 identificazione con codice a barre, QR o NFC da smartphone
  • 👤 assegnazione o consegna a una persona, a un cantiere o a una commessa
  • ⏰ promemoria programmati prima di una scadenza
  • 📄 allegati documentali e fotografici
  • 📊 import da foglio di calcolo per partire, ed export per uscire

Giudicate su ciò che accade oltre questa base — e soprattutto su come viene contata la licenza, che qui varia più che in qualunque categoria vicina.


📊 A colpo d’occhio

ProdottoProblema principaleCome si conta la licenzaPrezzo verificato
GearTrackerConformità + certificazioniPer attrezzatura, utenti illimitatiGratis ≤ 100 attrezzature, poi 0,85 €/attrezzatura/anno
PapertrailConformità (DPI, sollevamento)Per utente35–60 £/utente/mese
Sinergest SuiteAdempimenti D.Lgs 81/08Licenze + canone annuoNon pubblicato
Zucchetti Safety SolutionDistribuzione e tracciabilità DPISu progettoNon pubblicato
AimSafeRegistro DPI e scadenzeNon dichiaratoNon pubblicato
OnixConformità sollevamento e ispezioniPer pianoDa 158 €/mese, fatturati annualmente
TimlyInventario e manutenzione assetSu preventivoNon pubblicato
EZOInventario multi-sedePer numero di articoli63,55–100,88 $/mese su 300 articoli
CheqroomCustodia di parchi condivisiPer amministratore184–367 $/amministratore/mese

1. GearTracker — il modo più economico di coprire insieme un parco grande e una popolazione grande

GearTracker si paga per attrezzatura, non per utente: gratuito fino a 100 attrezzature, poi 0,85 € per attrezzatura all’anno, con utenti illimitati su ogni piano, compreso quello gratuito. In una categoria dove praticamente tutti fatturano a postazione, questo non è un dettaglio commerciale: cambia chi ottiene un accesso. Magazziniere, preposto, capocantiere e chi l’attrezzatura la indossa possono averlo tutti, senza costo aggiuntivo.

Il listino è degressivo e pubblicato: 0,85 € per attrezzatura fino a 1 000 pezzi, 0,75 € fino a 5 000, 0,65 € fino a 10 000, 0,60 € fino a 20 000. Il pagamento mensile costa circa il 9 % in più dell’impegno annuale.

Panoramica

Funzionalmente appartiene alla famiglia della conformità: registro attrezzature, scadenzario dei controlli, checklist configurabili in numero illimitato e agganciate alle attrezzature a cui si applicano, durata di vita, quarantena, riparazioni, assegnazioni, lettura NFC e codice a barre, report PDF. La caratteristica che lo distingue davvero è il collegamento fra il dispositivo, la persona e la formazione e le certificazioni di quella persona: un addestramento ai lavori in quota scaduto compare accanto all’imbracatura a cui si riferisce. È esattamente il punto in cui l’art. 77 comma 5 incontra il registro delle attrezzature, e nessun altro prodotto di questa comparativa lo fa.

Punti di forza

  • 💶 Economia per attrezzatura: 0,85 €/attrezzatura/anno, quindi la licenza non vi punisce quando date un accesso a tutti.
  • 🆓 Piano gratuito permanente fino a 100 attrezzature, con utenti illimitati su ogni piano, gratuito incluso.
  • 👤 Collegamento attrezzatura → persona → certificazione: la formazione scaduta si vede accanto al DPI di III categoria a cui si applica.
  • 📚 Un catalogo fabbricanti precaricato, con migliaia di riferimenti sui principali marchi di DPI e sollevamento, che elimina gran parte dell’inserimento dati iniziale.
  • 🤝 Gestione centralizzata dei clienti e dei loro parchi, utile a chi ispeziona per conto terzi.
  • 📤 Export CSV dell’intero registro, che è ciò che significa davvero reversibilità.

Limiti

  • 📝 Il motore delle checklist c’è; le checklist le scrivete voi. Papertrail consegna i criteri già abbinati al modello di ciascun fabbricante. Se non avete in casa qualcuno in grado di redigere i criteri di controllo, questo è il costo nascosto del prodotto.
  • 🔧 Nessun modulo di manutenzione né ordini di lavoro. Gestisce riparazioni e quarantena, non un flusso di manutenzione programmata.
  • ☎️ Assistenza telefonica in inglese e francese, non in italiano — l’editore lo dichiara sulla propria pagina prezzi.
  • 🏢 Editore giovane rispetto a Zucchetti o Sinergest, presenti da molto più tempo sul mercato italiano: è una domanda legittima in una valutazione fornitori.

A chi è adatto? Organizzazioni con molte attrezzature regolamentate, molte persone che le usano, e un budget che non regge una licenza a postazione.


2. Papertrail — le checklist di ispezione, già scritte

Panoramica

Papertrail è lo specialista della conformità in questo elenco, costruito per DPI e attrezzature di sollevamento. Porta con sé un annuario prodotti che copre oltre 120 fabbricanti, quindi gli articoli sono identificati con il loro modello reale — e, a differenza degli altri cataloghi di questa pagina, ogni modello arriva con i punti di controllo del fabbricante già collegati. È la seconda metà a fare la differenza: anche GearTracker ha un catalogo, ma i criteri li scrivete voi.

Il listino è pubblicato: Starter 35 £/utente/mese (33,25 £ con fatturazione annuale, minimo un utente), Corporate 60 £ (57 £ annuali, minimo quattro utenti), Enterprise su preventivo con annuario privato e API. Prova gratuita su ogni livello.

Punti di forza

  • 📚 Annuario di oltre 120 fabbricanti con i punti di controllo già associati: catalogo e criteri nello stesso pacchetto.
  • 💶 Prezzi pubblicati, cosa rara in questa categoria.
  • 🤝 Serve sia i proprietari delle attrezzature sia chi ispeziona per mestiere.

Limiti

  • 💵 Il costo d’ingresso per utente più alto della comparativa, con minimo quattro utenti sui livelli superiori.
  • 🇮🇹 Nessuna versione italiana. Interfaccia, annuario e assistenza sono in inglese, e il recapito è britannico. Per una squadra di manutentori questo è un ostacolo reale, non un dettaglio.
  • 🖥️ La facilità d’uso è il suo punto debole: richiede più tempo di apprendimento delle app pensate per l’operatore.
  • 📤 Gli export diventano scomodi sui volumi alti.

A chi è adatto? Lavori in quota, accesso su fune, soccorso, eolico e accesso industriale — a condizione che le squadre lavorino in inglese.


3. Sinergest Suite — l’adempimento italiano, dal DVR alla consegna

Panoramica

Sinergest Suite, di Sinergest S.r.l., affronta il problema dall’estremità opposta rispetto ai prodotti anglosassoni: non parte dall’attrezzatura, parte dalla mansione. Per ogni mansione definita nel DVR si configurano i DPI previsti, che vengono assegnati automaticamente a ogni addetto; su ciascun DPI si gestisce una data di scadenza controllata da to-do list e notifiche automatiche via e-mail e SMS.

È l’approccio che un RSPP riconosce immediatamente, perché ricalca il ragionamento della valutazione dei rischi. Include una app operatore per le richieste di DPI ai responsabili, checklist di pre-utilizzo per i dispositivi di terza categoria e firma su carta o su tablet con tecnologia biometrica.

Punti di forza

  • 🇮🇹 Progettato sull’adempimento italiano: mansioni del DVR, verbale di consegna, firma grafometrica.
  • 🔗 Il DPI discende dal rischio valutato, non da un elenco compilato a mano: è la logica che regge in sede di verifica.
  • 📱 App operatore per richieste e controlli di pre-utilizzo.
  • 🏢 Editore italiano consolidato, con referenze e assistenza in lingua.

Limiti

  • 💸 Nessun prezzo pubblicato. L’editore dichiara tre voci — licenze software una tantum, servizi di start-up una tantum, canone annuo di manutenzione e assistenza — senza importi: la valutazione economica richiede una trattativa.
  • 🧱 È una suite, non un modulo isolato. Il valore emerge quando si adottano anche gli altri pezzi (formazione, sorveglianza sanitaria, audit); acquistato da solo, per il solo registro DPI, costa più di quanto renda.
  • 📚 Nessun catalogo fabbricanti precaricato con i punti di controllo, a differenza di Papertrail e GearTracker.
  • ⚙️ Installazione su server proprio o cloud: c’è una componente progettuale che i prodotti SaaS puri non hanno.

A chi è adatto? Aziende strutturate che stanno digitalizzando l’intero fascicolo sicurezza, con un RSPP interno e un servizio IT che sa reggere un progetto.


4. Zucchetti Safety Solution — quando i DPI escono da un distributore automatico

Panoramica

Il modulo di gestione DPI di Zucchetti fa parte di Safety Solution Project, l’offerta del gruppo per gli adempimenti del D.Lgs 81/08. Traccia ogni passaggio dall’assegnazione firmata al ritiro, con controllo delle scorte e dell’approvvigionamento in tempo reale e assegnazione in base a rischi e mansioni.

La sua vera particolarità è l’integrazione hardware: armadi a sportelli (Dispenser 900/821), distributori da scrivania (Disply) e distributore virtuale (MDS). Se il vostro problema è che i guanti e gli occhiali spariscono dal magazzino, questa è la risposta più diretta del mercato — la distribuzione diventa un atto tracciato senza passare da un magazziniere.

Punti di forza

  • 🏭 Distribuzione automatizzata con hardware dedicato: consegna tracciata senza presidio umano.
  • 🔗 Parte di una suite gestionale ampia (personale, sorveglianza sanitaria, formazione, appalti) già presente in molte aziende italiane.
  • 🏢 Editore italiano di grande dimensione, con rete di partner sul territorio.

Limiti

  • 💸 Nessun prezzo pubblicato; il percorso passa da una demo e da un’offerta.
  • 🎯 Il baricentro è il DPI di consumo, non il dispositivo serializzato con vita utile e revisione annuale. Per un parco di imbracature e connettori questo non è il prodotto più diretto.
  • 🧾 Il valore dipende dall’hardware. Senza i distributori, gran parte del vantaggio competitivo resta sul tavolo.
  • 🔌 Effetto suite: l’integrazione è un punto di forza dentro l’ecosistema Zucchetti e un vincolo fuori.

A chi è adatto? Siti produttivi con consumo elevato di DPI monouso o a rotazione rapida, già clienti dell’ecosistema Zucchetti.


5. AimSafe — il registro DPI, e nient’altro

Panoramica

AimSafe è un prodotto italiano che fa una cosa sola e la fa in modo leggibile: inventario, consegne, resi, revisioni e scadenze in un’unica piattaforma, con notifiche automatiche, anagrafica lavoratori con storico delle dotazioni, registro consegne digitale a doppia verifica e report in PDF ed Excel. Prevede checklist digitali di ispezione per i dispositivi che vanno testati o ricertificati — imbracature e respiratori sono gli esempi citati dall’editore — e un collegamento al modulo DVR.

È il prodotto giusto per chi vuole uscire dal foglio di calcolo senza aprire un progetto informatico.

Punti di forza

  • 🇮🇹 Interfaccia, assistenza e logica documentale italiane.
  • 🎯 Perimetro stretto e chiaro: il registro DPI, senza moduli che non userete.
  • 🧪 Prova estesa: l’editore propone una demo gratuita di tre mesi, molto più della prova standard di due settimane del settore.
  • 📊 Report PDF ed Excel pensati per audit e controlli.

Limiti

  • 💸 Nessun prezzo pubblicato: funzionalità e costi si ottengono solo su richiesta.
  • 📖 La pagina prodotto non cita alcuna norma — né D.Lgs 81/2008, né UNI EN 365, né Regolamento (UE) 2016/425. Non significa che il prodotto non regga, ma vuol dire che dovrete voi verificare che i campi obbligatori della registrazione ci siano tutti.
  • 🏗️ Copre i DPI, non le attrezzature dell’Allegato VII: per gru, ponti sviluppabili e recipienti in pressione serve altro.
  • 📚 Nessun catalogo fabbricanti con punti di controllo precaricati.

A chi è adatto? PMI italiane con qualche centinaio di DPI e un servizio prevenzione piccolo, che vogliono un registro in regola in poche settimane.


6. Onix — la conformità del sollevamento, con un prezzo pubblicato

Panoramica

Onix (Onix Work, o Onix ECMS, Equipment Compliance Management System) è una piattaforma indipendente di gestione della conformità delle attrezzature: sollevamento in primo luogo, ma anche utensili, tubazioni, apparecchiature ATEX, dotazioni HSE e veicoli. Nasce nel mondo offshore e industriale norvegese, e questo si vede nella profondità del modello di ispezione: controlli non distruttivi, DROPS, ispezioni EX.

È uno dei pochissimi editori di questo segmento a pubblicare un prezzo: piano Start da 158 €/mese fatturati annualmente, piano Professional da 668 €/mese fatturati annualmente, Enterprise su preventivo.

Punti di forza

  • 💶 Prezzo pubblicato in euro, con un livello d’ingresso leggibile.
  • 🏗️ Modello di ispezione profondo su attrezzature di sollevamento e accessori, dove la maggior parte dei prodotti generalisti si ferma.
  • 🔬 Copre controlli specialistici (NDT, DROPS, EX) che nessun altro prodotto della comparativa gestisce nativamente.
  • 📄 Circolazione della documentazione fra proprietario, fornitore e ispettore.

Limiti

  • 🇮🇹 Nessuna versione italiana: il selettore di lingua propone inglese, olandese e norvegese. Le referenze citate sono scandinave e l’Italia non è menzionata sul sito.
  • 💵 158 €/mese è una soglia d’ingresso alta per un parco piccolo, e il salto verso Professional è ripido.
  • 🎒 Baricentro sul sollevamento industriale, meno sul DPI individuale distribuito a molte persone.
  • 🧭 Nessun collegamento nativo fra dispositivo e certificazioni della persona.

A chi è adatto? Aziende con attrezzature di sollevamento e accessori numerosi, catena di fornitura internazionale e squadre che lavorano in inglese.


7. Timly — inventario e manutenzione, con le qualifiche del personale

Panoramica

Timly (Timly Software AG, Zurigo, fondata nel 2020) è una soluzione cloud di inventario asset: utensili, macchine, dispositivi IT, veicoli, arredi e materiali di consumo in un unico registro, con QR, RFID e Bluetooth, assegnazione a dipendenti, sedi, stanze o progetti, e storico completo dei movimenti.

Due elementi la rendono rilevante qui: la pianificazione di manutenzioni, ispezioni e controlli di sicurezza direttamente nell’app, e la gestione delle qualifiche dei dipendenti — licenze, certificazioni, date di formazione — che avvicina il prodotto al collegamento attrezzatura/persona di GearTracker, pur senza la logica di conformità DPI.

Punti di forza

  • 🧰 Un solo registro per un parco misto (IT, utensili, macchine, veicoli).
  • 📡 Integrazione IoT e API REST, per chi deve sincronizzare con il gestionale.
  • 🎓 Tracciamento delle qualifiche del personale accanto agli asset.
  • 🔧 Manutenzione e guasti gestiti nativamente, cosa che GearTracker non fa.

Limiti

  • 💸 Nessun listino pubblico: il prezzo dipende da asset, utenti e moduli attivati e si ottiene solo su preventivo.
  • 🌐 Nessun sito in italiano al 19 agosto 2026: l’indirizzo timly.com/it/ restituisce un errore 404 e la home non dichiara una versione italiana.
  • 📋 Non è un prodotto di conformità DPI: manca il campo persona competente, manca la regola di vita utile, manca lo stato di quarantena.
  • 📚 Nessun catalogo fabbricanti con punti di controllo.

A chi è adatto? Organizzazioni che devono mettere ordine in un parco eterogeneo e che hanno la manutenzione, non la conformità, come problema principale.


8. EZO — la forma dell’inventario, il prezzo per articolo

Panoramica

EZO, già EZOfficeInventory, ha la reportistica più solida del gruppo «custodia»: gestione multi-sede, soglie di scorta, fornitori, prenotazioni e flussi maturi di codice a barre e RFID.

È anche uno dei pochi ad aver reso pubblico il listino, e a contarlo sul numero di articoli: Essential 63,55 $/mese, Advanced 85,51 $/mese, Premium 100,88 $/mese, tutti calcolati su 300 articoli; Enterprise su preventivo. Su un parco piccolo è la struttura di prezzo più prevedibile della categoria, dopo GearTracker.

Il prodotto si comporta come un sistema di inventario che registra anche eventi di manutenzione. È la forma giusta per dov’è e chi ce l’ha, ed è la forma sbagliata per è ancora idonea all’uso.

Punti di forza

  • 📊 Reportistica e analisi: l’area in cui è più forte.
  • 💶 Listino pubblicato e indicizzato sul numero di articoli, non sulle postazioni.
  • 🌐 Modello multi-sede solido, con prenotazioni, soglie di scorta e anagrafica fornitori.
  • 🏷️ Flussi codice a barre e RFID maturi.

Limiti

  • 📦 Esito delle ispezioni e vita utile restano secondari rispetto a posizione e custodia.
  • 📋 Nessuna logica di conformità nativa: niente persona competente, niente quarantena normativa.
  • 🇮🇹 Interfaccia e assistenza in inglese, prezzi in dollari.
  • 🔒 Campi personalizzati poco flessibili e sviluppo funzionale lento.

A chi è adatto? Operazioni multi-sede il cui problema principale è disponibilità e custodia, non conformità.


9. Cheqroom — prezzo per amministratore, quando chi preleva è una folla

Panoramica

Cheqroom è costruito per il materiale che circola — prenotato, usato, restituito, controllato — e si paga per amministratore anziché per utente: Core 184 $, Business 275 $, Enterprise 367 $ per amministratore al mese, con fatturazione annuale, articoli illimitati e utenti che prelevano e restituiscono senza consumare licenza (con un numero minimo di amministratori per workspace).

Per un dipartimento universitario, una produzione televisiva o un service con centinaia di persone che ritirano materiale, quel modello è difficile da battere. Ma è un sistema di custodia con controlli di stato: non c’è il campo persona competente, non c’è la regola di vita utile, non c’è lo stato di quarantena. Non è un prodotto di conformità.

Punti di forza

  • 💶 Prezzo pubblicato, e utenti illimitati non fatturati: si pagano solo gli amministratori.
  • 📅 Il miglior modello di prenotazione e self-service della comparativa.
  • 📄 Verbali di consegna in PDF al momento del prelievo.
  • 🖥️ Interfaccia pulita che le persone usano senza formazione.

Limiti

  • 💵 184 $ per amministratore al mese è pesante per una squadra piccola.
  • 📋 Nessuna logica di conformità: niente persona competente, niente vita utile, niente quarantena.
  • 🎬 Baricentro su media, eventi e istruzione, non su industria e cantiere.
  • 🇮🇹 Nessuna localizzazione italiana.

A chi è adatto? Parchi condivisi con moltissimi utilizzatori occasionali: università, media, eventi, ricerca.


🇮🇹 Altri prodotti incontrati durante la ricerca

Non hanno una scheda perché non competono per lo stesso lavoro, ma potreste incontrarli in una consultazione e vale la pena sapere che cosa sono:

  • JOB 81 (Job Digital Technology S.r.l.) — modulo DPI di una suite HSE italiana: assegnazione tracciata per lavoratore e reparto, notifiche di scadenza, firma digitale con OTP. Prezzo non pubblicato.
  • Vittoria RMS (Chieti) — modulo DPI di una suite HSE, con estrazione automatica dei dati da schede tecniche e certificazioni CE. Cita esplicitamente D.Lgs 81/08 Titolo III e Regolamento (UE) 2016/425. Prezzo non pubblicato.
  • AGEws — moduli Gestione DPI e DPC con assegnazione automatica in base ai livelli di esposizione e alle sostanze impiegate. Prezzo non pubblicato.
  • Blumatica — produce documenti (POS, PSC, DVR) e vi include l’elenco DPI per lavoratore con i verbali di consegna. È un altro mestiere: non è un registro attrezzature con scadenzario.
  • Certifico — editore di documentazione normativa e del database aggiornato dei soggetti abilitati alle verifiche periodiche. Prezioso in fase di adempimento, non è un gestionale di attrezzature.
  • Asset Panda, ToolWatch, GoCodes, Scannable — quattro prodotti anglosassoni solidi nei loro segmenti (configurabilità estrema, cantiere e job costing, piccole squadre, tag NFC integrati nel dispositivo). Nessuno pubblica un prezzo, nessuno ha una versione italiana.

⚠️ Attenzione ai nomi. Il prodotto Scannable per la sicurezza si trova su scannable.io; il dominio scannable.co.uk ospita tutt’altro. E Sicurgest, che compare spesso nelle ricerche italiane, è un organismo di formazione e consulenza, non un editore di software: se lo trovate in una comparativa, quella comparativa non ha verificato le sue fonti.


Come scegliere in cinque domande

  1. Quale dei quattro problemi è il vostro? Custodia, conformità, costo o flotta. Se non sapete rispondere in una frase, non siete pronti a fare una lista corta.
  2. Che cosa conta la licenza? Per utente, per amministratore, per attrezzatura, per numero di articoli, per progetto. Questa singola domanda sposta il costo triennale di un ordine di grandezza. GearTracker conta le attrezzature; Cheqroom gli amministratori; Papertrail gli utenti; EZO gli articoli. A parità di organizzazione, il vincitore cambia a seconda dell’asse su cui siete grandi.
  3. Chi ha bisogno di un accesso? Contate le persone che si limiteranno a consultare o a consegnare qualcosa. Se un prodotto le fattura a tariffa piena, perderà contro uno che non lo fa — e, peggio, finirete per non dare loro un accesso, che è il modo classico in cui un registro smette di essere aggiornato.
  4. Una registrazione di controllo regge davvero? Se la conformità è nel perimetro, pretendete: identità univoca del dispositivo, data, persona competente con prova della competenza, criteri applicati, esito, conservazione. E verificate che il sistema sappia dirvi se chi usa un DPI di III categoria è addestrato: l’art. 77 comma 5 non è un’opzione.
  5. Come si esce? Chiedete un export completo con gli allegati, in un formato documentato, e mettetelo nel contratto. Provatelo durante la prova gratuita, non durante la trattativa di rinnovo.

Il nostro metodo, e i suoi limiti

I fatti di questa pagina — prezzi, modelli di licenza, elenchi di moduli — provengono dalle pagine ufficiali degli editori, controllate il 19 agosto 2026. Quando un editore non pubblica il prezzo, lo scriviamo: non stimiamo, non convertiamo e non riportiamo cifre trovate su annuari terzi.

Non pubblichiamo una classifica numerica unica, perché i quattro problemi descritti sopra non sono commensurabili: dare un punteggio a Cheqroom contro Onix su una scala sola produrrebbe un numero privo di significato. La comparativa dei software per le verifiche periodiche ha invece una classifica, perché lì i prodotti competono davvero per lo stesso lavoro.

Non usiamo le valutazioni degli annuari di recensioni. Quelle piattaforme permettono agli editori di comprare posizionamento e di sollecitare recensioni con un incentivo simbolico, e il numero di recensioni misura soprattutto da quanti anni un editore vende — il che penalizza i prodotti recenti, alcuni dei quali oggi battono aziende sul mercato da vent’anni.

Riferimenti normativi. Le citazioni degli articoli 71 e 77 del D.Lgs 81/2008 e la struttura dell’Allegato VII sono verificate sul testo consolidato. Questa pagina è un confronto fra prodotti, non una consulenza: per l’applicazione al vostro caso, l’interlocutore è il vostro RSPP e, per le verifiche dell’Allegato VII, l’INAIL, l’ASL o un soggetto abilitato ai sensi del D.M. 11 aprile 2011.

Trasparenza: i collegamenti a GearTracker da questo sito contengono parametri di tracciamento referral. È esattamente il motivo per cui i suoi limiti sono esposti con lo stesso livello di dettaglio di quelli degli altri prodotti, e per cui non viene presentato come vincitore di una categoria che copre solo in parte. Se il vostro problema è custodia, costo o flotta, una delle altre otto risposte è migliore.

Fonti

Prezzi GearTracker · Prezzi Papertrail · Prezzi Onix · Prezzi EZO · Prezzi Cheqroom · Sinergest Suite · Zucchetti Safety Solution · AimSafe · Timly


❓ Domande frequenti

Un software di gestione attrezzature è obbligatorio per legge?

No. Il D.Lgs 81/2008 impone di mantenere le attrezzature in efficienza, di sottoporre quelle dell’Allegato VII a verifiche periodiche e di addestrare chi usa DPI di terza categoria. Impone quindi un risultato e la sua prova, non uno strumento. Un foglio di calcolo tenuto con disciplina è conforme; il problema è che smette di esserlo il giorno in cui il parco supera qualche centinaio di pezzi o le persone che lo aggiornano diventano più di una.

Qual è la differenza fra gestione attrezzature e gestione cespiti?

Soprattutto il compratore. «Gestione cespiti» richiama l’angolo amministrativo — ammortamento, valore di libro, pianificazione degli investimenti. «Gestione attrezzature» richiama quello operativo — chi ce l’ha, funziona, è in scadenza. Alcuni prodotti, Asset Panda fra questi, servono entrambi.

Posso gestire i DPI dentro un inventario generico?

Potete registrarli. Se quella registrazione soddisfi l’obbligo è un’altra questione: una registrazione che regge richiede la persona competente identificata, i criteri applicati e l’esito, e gli inventari generici quei campi raramente li modellano. Il confronto dedicato alle verifiche periodiche contiene la lista completa.

Il software sostituisce la verifica periodica dell’Allegato VII?

No, e diffidate di chi lo lascia intendere. La verifica è eseguita da INAIL, ASL o da un soggetto abilitato secondo il D.M. 11 aprile 2011. Il software serve a non arrivare in ritardo — la richiesta va inoltrata almeno 30 giorni prima della scadenza — e a conservare il verbale legato in modo univoco alla matricola.

Esiste un software di gestione attrezzature gratuito?

GearTracker è gratuito fino a 100 attrezzature con utenti illimitati. Tutto il resto della comparativa è a pagamento, anche se quasi tutti offrono una prova; AimSafe propone una demo di tre mesi. Diffidate dei piani «gratuiti» che limitano proprio la funzione che state valutando.

Quanto tempo ci vuole per caricare il parco esistente?

La risposta onesta è che il progetto è l’inserimento dei dati, non il software. Un catalogo fabbricanti precaricato (Papertrail, GearTracker) elimina gran parte del lavoro sulle attrezzature standard. Senza catalogo, mettete in conto qualche minuto per ogni pezzo serializzato — e fate contemporaneamente un inventario fisico: troverete articoli che non esistono più e articoli di cui nessuno sapeva nulla.

Meglio un editore italiano o internazionale?

Dipende da chi userà il sistema. Se ad aggiornarlo sono manutentori, preposti e magazzinieri, la lingua dell’interfaccia e dell’assistenza è un criterio operativo, non un vezzo: Sinergest, Zucchetti, AimSafe, JOB 81 e Vittoria RMS parlano italiano, Papertrail, Onix, EZO, Timly e Cheqroom no. Se invece il sistema è usato da una funzione HSE ristretta e internazionale, il criterio pesa molto meno della profondità funzionale.

Serve un sistema solo o più sistemi?

Più sistemi è normale e non è un fallimento. Una flotta di veicoli, un magazzino utensili e un deposito DPI hanno requisiti genuinamente diversi, e forzarli in un unico prodotto di solito significa che a perdere è la parte di conformità. Ciò che conta è che ciascuno abbia un responsabile identificato e una via di uscita dei dati.


🚀 Conclusione

Se il vostro problema sono le attrezzature regolamentate e le persone che le usano, GearTracker è la risposta migliore di questa pagina, e la mettiamo al primo posto per una ragione strutturale più che funzionale: il prezzo per attrezzatura e gli utenti illimitati lo rendono l’unica opzione che resta economica quando sia il parco sia la popolazione sono grandi, ed è l’unico che collega il DPI di III categoria all’addestramento richiesto dall’art. 77 comma 5. Il prezzo da pagare è che le checklist ve le scrivete voi, e che l’assistenza telefonica non è in italiano.

Se volete i criteri di ispezione forniti anziché scritti, Papertrail resta il riferimento, a condizione che le vostre squadre lavorino in inglese. Se invece la priorità è che il registro parli la lingua del vostro DVR e dei vostri verbali, Sinergest Suite e AimSafe partono dall’adempimento italiano e non da una traduzione.

Per le attrezzature di sollevamento con ispezioni specialistiche, Onix ha la profondità che manca a tutti gli altri. Per un parco misto da mettere in ordine, Timly ed EZO sono le scelte pragmatiche. Per un parco condiviso con moltissimi utilizzatori, il modello per amministratore di Cheqroom è quello da battere. E se i DPI escono a decine ogni giorno da un magazzino, i distributori automatici di Zucchetti risolvono un problema che nessun software da solo risolve.

Partite da quale dei quattro problemi avete davvero — poi lasciate che sia il modello di licenza, non l’elenco delle funzionalità, a restringere la lista corta.