🦺 Comparativo 2026: qual è il miglior software per la sicurezza sul lavoro?
Aggiornato il 19 agosto 2026 — prezzi rilevati sulle pagine pubbliche degli editori. Dove un editore non pubblica alcun prezzo lo scriviamo, invece di riprendere come dato di fatto una stima di terze parti.
✅ Che cosa si compra davvero sotto l’etichetta « software sicurezza sul lavoro »
La ricerca è una sola, ma i prodotti che rispondono appartengono a tre famiglie che non si somigliano affatto. È il primo motivo per cui i confronti fatti sul prezzo finiscono male.
Gli editor di documenti. Blumatica, Namirial, ACCA CerTus, DVR Suite. Servono a produrre il DVR, il DUVRI, il PSC, il POS, il PiMUS. Sono spesso software Windows installati, spesso a licenza perpetua, e non gestiscono nulla di ricorrente.
Le piattaforme di conformità e di accesso. Sikuro, e in parte Cantiere in Rete o Ordex. Non redigono niente: verificano chi entra in cantiere, con quale impresa, con quali attestati validi e con quale badge. Sono nate dal problema dell’appalto, non da quello del documento.
I sistemi di gestione HSE. Zucchetti Safety Solution, SicurWeb, Sinergest, e sul versante internazionale Enablon. Tengono insieme scadenzario, formazione, sorveglianza sanitaria, DPI, infortuni, near miss, audit e fornitori. Sono i più completi e i più lenti da mettere in opera.
Praticamente nessun prodotto è forte in tutte e tre. Il comparativo qui sotto è costruito perché possiate pesare voi la famiglia che vi serve davvero.
📋 Il pavimento normativo: che cosa il D.Lgs 81/2008 vi obbliga a dimostrare
Nessuna norma vi impone di comprare un software. Vi impone di produrre e conservare una serie di prove documentali, ed è su quelle che va misurato lo strumento.
Il DVR è il centro di gravità
La valutazione di tutti i rischi e l’elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi sono un obbligo indelegabile del datore di lavoro ai sensi dell’art. 17, comma 1, lett. a) del D.Lgs 81/2008. L’art. 28 ne fissa i contenuti minimi, l’art. 29 comma 4 impone che il documento abbia data certa, e l’aggiornamento è dovuto ogni volta che cambiano processi, attrezzature od organizzazione, oppure a seguito di infortuni significativi o di risultanze della sorveglianza sanitaria.
Le conseguenze dell’omissione non sono amministrative: l’art. 55 comma 1 lett. a) punisce la mancata valutazione con l’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da 3.556,60 a 9.112,57 euro — importi rivalutati del 15,9% dal decreto direttoriale MLPS n. 111 del 20 settembre 2023 — e l’assenza del DVR rientra fra le gravi violazioni che comportano la sospensione dell’attività imprenditoriale.
Un software che non produce il DVR non è inutile. Ma non risolve questo, e va scelto sapendolo.
Formazione: dal 24 maggio 2025 la regola è cambiata
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. Atti n. 59/CSR), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, accorpa e sostituisce gli accordi del 2011, 2012 e 2016. Ha introdotto l’obbligo formativo per il datore di lavoro anche quando non è RSPP, ha ridotto il corso base per dirigenti da 16 a 12 ore aggiungendo un modulo di 6 ore per chi opera in cantiere, ha reso obbligatoria la verifica finale dell’apprendimento su tutti i percorsi e ha ristretto l’e-learning ai soli moduli espressamente previsti.
Per chi compra software questo significa una cosa sola: uno scadenzario formativo costruito sulle durate del 2011 sta calcolando male le scadenze. Chiedete in demo di vedere come il catalogo dei corsi è stato riallineato, e con quale data.
Sorveglianza sanitaria, DUVRI, cantieri
Sorveglianza sanitaria — il medico competente definisce il protocollo, esegue le visite, emette i giudizi di idoneità e tiene la cartella sanitaria e di rischio. È l’area dove i software internazionali sbagliano più spesso, perché il modello italiano non ha equivalente diretto altrove.
DUVRI — l’art. 26 comma 3 impone al datore di lavoro committente di elaborare il documento unico di valutazione dei rischi da interferenze e di allegarlo al contratto d’appalto.
Cantieri temporanei o mobili — PSC a carico del coordinatore per la progettazione, POS a carico di ogni impresa esecutrice, fascicolo dell’opera. E dal 1° ottobre 2024 la patente a crediti ex art. 27, riscritto dalla legge 29 aprile 2024 n. 56: 30 crediti iniziali, soglia operativa a 15, verifica obbligatoria a carico del committente.
Infortuni e near miss
Il vecchio registro infortuni è abolito dal 2015 (art. 21 del D.Lgs 151/2015). Restano due adempimenti telematici distinti verso l’INAIL: la denuncia per gli eventi con prognosi superiore a tre giorni e la comunicazione per le assenze da uno a tre giorni, entrambe entro due giorni dalla ricezione dei riferimenti del certificato medico; 24 ore in caso di infortunio mortale o con pericolo di morte.
I near miss stanno per entrare nel perimetro: il D.L. 31 ottobre 2025 n. 159, convertito con modificazioni dalla legge 29 dicembre 2025 n. 198, prevede l’emanazione di linee guida per la trasmissione all’INAIL dei dati aggregati sui mancati infortuni. Chi oggi non li raccoglie in modo strutturato si troverà a doverlo fare.
Art. 30, ISO 45001 e l’esimente 231
È la novità normativa più rilevante per chi compra software di sistema. L’art. 10 del D.L. 159/2025 ha sostituito, nell’art. 30 comma 5 del D.Lgs 81/2008, il riferimento all’ormai superato OHSAS 18001:2007 con quello alla UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024. I modelli organizzativi definiti in coerenza con quella norma si presumono conformi ai requisiti dell’art. 30 « per le parti corrispondenti ».
Attenzione a come lo si legge: la presunzione è relativa, non è un salvacondotto. La Cassazione (sent. n. 30039/2025) ha chiarito che l’adozione di un sistema di gestione certificato non produce un’esimente automatica ai sensi del D.Lgs 231/2001, ma sposta l’onere della prova, potendo essere superata solo con la dimostrazione compiuta dell’inadeguatezza sostanziale del sistema. Restano comunque da presidiare a parte il sistema disciplinare e l’Organismo di Vigilanza.
C’è infine un incentivo economico che quasi nessun comparativo cita: il modello OT23 dell’INAIL riduce il tasso medio di tariffa per le aziende che realizzano interventi di prevenzione aggiuntivi rispetto agli obblighi di legge. Dal 2025 non ci sono più punteggi: basta un intervento di categoria A o due di categoria B. Diversi di quegli interventi sono esattamente ciò che un software rende dimostrabile.
🏆 La classifica interattiva
Scegliete un profilo, attivate i filtri che vi interessano e regolate il peso di ciascun criterio. La classifica si ricalcola nel vostro browser. Aprite una scheda per vedere punteggi, punti di forza, limiti e prezzo.
Il tuo profilo:
11 soluzioni classificate secondo le tue priorità — i punteggi per criterio sono spiegati nella metodologia a fine pagina.
La copertura funzionale più ampia del panel: adempimenti, DVR, DUVRI, POS, formazione, sorveglianza sanitaria, infortuni, near miss e DPI in un'unica piattaforma, con la qualifica dei fornitori e l'integrazione ai tornelli di cantiere. Il vero argomento non è la lista dei moduli: è che anagrafiche, mansioni e organigramma arrivano già dal gestionale HR Zucchetti, quindi lo scadenzario si popola da solo invece di essere ridigitato.
Copertura HSE
9,5
Usabilità e adozione
6,0
Prezzo e trasparenza
3,5
Mobile e rilevazione sul campo
8,0
Conformità D.Lgs 81/2008
9,5
Indicatori e reportistica
8,5
Avvio e assistenza
5,0
Punti di forza
✅ Il perimetro funzionale più completo del comparativo, dal DVR alla qualifica dei fornitori
✅ Integrazione nativa con HR, presenze e paghe Zucchetti: le anagrafiche non si ridigitano
✅ Tre app distinte (App lavoratori, Gestione Team HSE, ZAudit) invece di un'unica app generalista
✅ Banca dati normativa del Centro Studi e collegamento al controllo accessi XAtlas
Punti deboli
⚠️ Nessun prezzo pubblicato e vendita quasi sempre mediata da un partner: il tempo che passa fra la richiesta e una cifra è reale
⚠️ Linea di prodotto frammentata fra Safety Solution, Infinity, ZSafe PRO, ZConnect e ZAudit — capire cosa si sta comprando richiede lavoro
⚠️ Sovradimensionata per una PMI monosito o per un consulente che segue venti clienti
⚠️ Il modello organizzativo ex art. 30 è coperto di riflesso dai moduli SGSL e Risk, non come modulo dedicato
Prezzi
Nessun prezzo pubblico — preventivo tramite la rete partner
Prova / demo
Solo su appuntamento
Fornitore
Zucchetti S.p.A. (Italia)
DVR e DUVRIPOS e cantieriFormazione e scadenzarioSorveglianza sanitariaInfortuni e near missDPIAppalti e qualifica fornitoriAudit e risk management
1. Zucchetti Safety Solution — il perimetro più ampio, al prezzo di una trattativa
In sintesi
Zucchetti mette in un’unica piattaforma adempimenti, DVR, DUVRI, POS, formazione dei lavoratori, sorveglianza sanitaria, infortuni e near miss e DPI, con in più la qualifica dei fornitori e l’integrazione ai tornelli di cantiere tramite XAtlas.
Il vero argomento, però, non è la lista dei moduli. È che se l’azienda è già su Zucchetti per HR, presenze e paghe, anagrafiche, mansioni e organigramma sono già lì: lo scadenzario formativo e sanitario si popola da solo invece di essere ridigitato una seconda volta.
Punti di forza
🧩 La copertura funzionale più completa del comparativo, dal DVR alla qualifica dei fornitori.
🔗 Integrazione nativa con il gestionale HR: è il vantaggio strutturale che nessun editore verticale può replicare.
📱 Tre app distinte — App lavoratori, Gestione Team HSE, ZAudit — invece di un’unica app generalista.
📚 Banca dati normativa del Centro Studi Zucchetti, aggiornata da un gruppo che ha le risorse per farlo.
Limiti
💸 Nessun prezzo pubblicato e vendita quasi sempre mediata da un partner.
🧭 Linea di prodotto frammentata fra Safety Solution, Infinity, ZSafe PRO, ZConnect e ZAudit: capire cosa si sta comprando richiede lavoro.
📏 Sovradimensionata per una PMI monosito o per un consulente con venti clienti.
⚖️ Il modello ex art. 30 è coperto di riflesso dai moduli SGSL e Risk, non come modulo dedicato: fatevelo mostrare.
A chi serve? Aziende strutturate che hanno già il gruppo Zucchetti in casa e vogliono smettere di tenere la sicurezza su un secondo sistema.
2. SicurWeb — l’anno di lavoro di un RSPP, quasi tutto in un prodotto
In sintesi
SicurWeb di Infotel Sistemi è il prodotto che assomiglia di più al calendario reale di un RSPP: redige DVR e DVR standardizzato, DUVRI e POS, tiene la cartella sanitaria e l’agenda del medico competente, gestisce DPI, scadenzario, near miss, infortuni, audit e non conformità, qualifica dei fornitori, e affianca un e-learning proprio (Erudio) per la formazione.
Esiste in versioni Enterprise, PMI, Consulenti ed Enti di formazione: la versione Consulenti dice da sola a chi è pensato.
Punti di forza
📄 Copre sia la redazione dei documenti sia la gestione ricorrente: pochissimi ci riescono in un solo prodotto.
🩺 Cartella sanitaria, giudizi di idoneità e agenda del medico competente sono moduli veri, non caselle in una brochure.
👥 Versione Consulenti progettata per la gestione multi-azienda.
🎓 E-learning integrato per i percorsi dell’Accordo Stato-Regioni.
📵 Nessuna app mobile pubblicata sugli store: tutto passa dal browser.
🪪 Identità aziendale dispersa su almeno quattro domini con rese diverse della ragione sociale — un problema concreto quando si fa due diligence su un fornitore che custodirà dati sanitari.
🕸️ Presenza web datata e nomenclatura dei moduli incoerente.
A chi serve? RSPP interni e studi di consulenza che vogliono un solo strumento per documenti e adempimenti, e accettano una trattativa per averlo.
3. Blumatica — il catalogo di rischi più esteso, e un prezzo scritto
In sintesi
Blumatica è, con Namirial, uno dei due soli editori italiani che espone cifre in euro su una pagina pubblica di prodotto: DVR Classico a 490 €, DVR Procedure Standardizzate a 175 €, bundle fra 990 e 1.490 €, in licenza perpetua con contratto di aggiornamento facoltativo.
Sopra a quel prezzo c’è il catalogo di rischi specifici più ampio del panel: rumore, vibrazioni, movimentazione manuale dei carichi, chimico, stress lavoro correlato, radon, ATEX gas e polveri, scariche atmosferiche, lavoro agile, lavoro notturno, lavoratrici madri, valutazione in ottica di genere.
Punti di forza
💶 Prezzi in euro su pagina pubblica, in un mercato dove quasi nessuno lo fa.
🧪 Il catalogo di rischi specifici più ampio del comparativo, in un unico software.
♾️ Licenza perpetua senza canone obbligatorio: chi redige tre DVR l’anno paga una volta.
🪜 Ingresso reale a 175 € per il DVR con procedure standardizzate.
Limiti
🪟 La linea DVR è solo Windows a 64 bit: niente Mac, niente lavoro collaborativo, niente cloud.
🏷️ Lo sconto « invece di » è permanente su quasi tutti i bundle: il listino è di fatto teorico.
📱 L’app di cantiere sugli store è stata sostituita da una web app e sarà disattivata « in data da definire », con export manuale dei sopralluoghi prima dell’aggiornamento. È una discontinuità reale, non un dettaglio.
☁️ La piattaforma cloud SHEQ — quella che copre sorveglianza sanitaria, near miss e appalti — è un prodotto separato e senza prezzo pubblico.
A chi serve? Consulenti e studi tecnici il cui lavoro è redigere DVR e valutazioni di rischi specifici, su una postazione Windows.
4. Namirial Sicurezza — l’unico shop dove si conosce il totale prima di chiamare
In sintesi
Namirial è l’unico editore italiano dove si compone un carrello e si vede il totale senza parlare con nessuno. Il catalogo è granulare fino all’eccesso: il modulo DVR/STD a 260 €, il DUVRI a 170 €, il PSC/PSS Full a 320 €, il singolo rischio rumore a 100 €, e il pacchetto « Sicurezza Lavoro – Plus » a 1.590 € (al momento del rilievo tutto scontato del 30%).
Accanto alla linea desktop esiste Namirial HSE, piattaforma web multi-azienda con sorveglianza sanitaria, DPI, audit, rifiuti con integrazione RENTRI e allineamento a ISO 45001 e 14001. Che però non ha prezzo pubblico.
Punti di forza
🛒 Shop online con listino completo: si prezza il proprio perimetro esatto in due minuti.
🧱 Modularità estrema: si compra il rischio rumore a 100 € senza acquistare la suite.
🏗️ Un’unica famiglia copre DVR, cantieri, ponteggi e sistema di gestione (SGSSL, MOG 231).
🌍 Namirial HSE aggiunge multi-azienda, multilingua e RENTRI per chi ha bisogno di scalare.
Limiti
📜 Le condizioni di licenza non sono pubblicate nel punto vendita: si legge solo « attivazione su un singolo PC », con estensione a pagamento. Non è scritto se e per quanto gli aggiornamenti siano inclusi.
🪟 I prodotti a listino sono compatibili esclusivamente con Windows.
🧮 Oltre 45 SKU a catalogo: il rischio concreto è comprare il paniere sbagliato.
🌉 Fra la suite desktop e Namirial HSE non esiste un ponte pubblicato, e la seconda non ha prezzo.
A chi serve? Tecnici e studi che sanno esattamente quali documenti devono produrre e vogliono pagare solo quelli.
5. ACCA CerTus — il cantiere, dal PSC al verbale di sopralluogo
In sintesi
ACCA software, attiva dal 1989, ha il flusso di lavoro più profondo del panel per il coordinatore in fase di esecuzione: il PSC redatto a tavolino si sincronizza in cloud, il sopralluogo si fa dall’app CerTus-CSE in cantiere, e verbali di visita, ordini di servizio e verbali di coordinamento rientrano nel piano e nel GANTT della sicurezza.
Sul versante aziendale ci sono due motori distinti: CerTus-LdL per il DVR dei luoghi di lavoro e CerTus-PS per il DVR con procedure standardizzate, quest’ultimo con 174 cicli lavorativi e oltre 1.100 fasi già analizzate.
Punti di forza
🔄 Il ciclo desktop → cloud → app → documento per il CSE non ha equivalenti fra gli editori italiani.
📲 App CerTus-CSE realmente pubblicata su App Store e Google Play dall’editore.
⏳ Prova gratuita di 30 giorni con durata dichiarata, cosa rara in questo mercato.
🏛️ Archivi precaricati enormi e la migliore integrazione BIM/IFC del mercato italiano.
Limiti
💸 Nessun prezzo pubblicato: non si riesce nemmeno a stimare il costo senza passare dal commerciale.
🧩 Linea spezzata in una dozzina di moduli CerTus, più l’abbonamento POWER PACK: il costo totale è difficile da calcolare.
📆 Nulla per gli adempimenti ricorrenti dell’RSPP: niente scadenzario formativo, sorveglianza sanitaria, DPI o infortuni.
🏷️ Le cifre che circolano (« CerTus Pro 699 € ») vengono dai rivenditori, non da ACCA.
A chi serve? Coordinatori della sicurezza, progettisti e imprese edili. Fuori dal cantiere serve un secondo strumento.
6. Sinergest Suite — il sistema di gestione, per chi ce l’ha già
In sintesi
Sinergest propone oltre trenta moduli pronti su salute e sicurezza, qualità, ambiente, energia, GDPR ed ESG, con audit su checklist digitali anche offline, manutenzione e gestione del personale, in installazione dedicata per cliente, on-premise o cloud.
Da novembre 2025 il Gruppo Zucchetti ne detiene il 25%: un fatto che riduce il rischio di continuità dell’editore, e che dice anche dove sta andando il baricentro del prodotto.
Punti di forza
🧬 Copertura QHSE + ESG matura, con audit, non conformità, azioni correttive e taratura in un unico sistema.
🔌 Integrazione bidirezionale con il sistema informativo esistente e con MES/MOM.
🏠 Installazione dedicata, on-premise o cloud, per chi ha vincoli sul dato.
🤝 L’ingresso di Zucchetti nel capitale mette il prodotto al riparo dal rischio editore.
Limiti
🐘 Progetto pesante: non esiste alcun percorso self-service, si parte sempre da una riunione di demo.
💸 Nessun prezzo pubblico e nessuna prova libera.
⚖️ Il baricentro della suite è la qualità e la supply chain: la sicurezza è una corsia, non il prodotto.
📵 Nessuna app mobile pubblicata sugli store.
A chi serve? Aziende industriali con un sistema di gestione già certificato e un progetto IT che possa reggerne l’integrazione.
7. Sikuro — l’appalto, non il documento
In sintesi
Sikuro risolve un problema diverso da tutti gli altri di questa pagina: chi entra in cantiere, per conto di quale impresa, con quali attestati in corso di validità e con quale badge. Documentale con versionamento, scadenzario, formazione e attestati, DPI, qualifica di fornitori e subappaltatori, badge digitale e controllo accessi.
È anche l’unico editore italiano di questa fascia a pubblicare un listino leggibile: Smart 200 €/anno, Site 450 €/anno, Master 900 €/anno con cinque subappaltatori, Enterprise su preventivo.
Punti di forza
💶 Listino pubblico e leggibile: la migliore trasparenza del mercato italiano.
📱 App Sikuro pubblicata sugli store, con badge digitale, timbrature e funzionamento offline.
🏗️ Il caso d’uso multi-impresa (appalti, subappalti, accessi) è coperto meglio che altrove.
🏢 Azienda reale: oltre 4 milioni di fatturato dichiarati nel 2022 e un investitore istituzionale dal 2023.
Limiti
📄 Non redige il DVR, il DUVRI né il POS: serve comunque un secondo strumento.
🩺 Nessuna sorveglianza sanitaria, nessun near miss/infortuni, nessun impianto ISO 45001.
🏷️ Tutti i prezzi sono esposti come sconto permanente su un listino barrato, e il trattamento IVA non è indicato.
🎓 Lo stesso gruppo vende consulenza e formazione: il software è in parte un canale per i servizi, e la cifra « 25.000+ imprese » somma le due attività.
A chi serve? Committenti, general contractor e capicommessa che governano una catena di appalti e subappalti.
8. DVR Suite — un solo documento, fatto bene, a 120 € l’anno
In sintesi
DVR Suite di Enterprise Srl è il prodotto più stretto del comparativo e il più onesto su cosa sia: un editor di DVR in cloud, collaborativo, con anagrafica e organigramma, lavoratori e mansioni, luoghi di lavoro e rischi, programmi di miglioramento, promemoria, permessi multi-utente e cronologia delle revisioni.
Il listino è pubblico e IVA esclusa: Starter 120 €/anno per un DVR, Basic 420 € per dieci, Pro 1.200 € per cinquanta, Unlimited 2.400 €. Con trenta giorni di prova realmente self-service.
Punti di forza
🪙 Il prezzo di ingresso più basso e documentato del panel.
⏳ Prova gratuita di 30 giorni senza passare da un commerciale.
👥 Scaglioni pensati per il consulente che fattura a documento.
🕰️ Cronologia delle revisioni e promemoria, utili quando il DVR va aggiornato dopo un infortunio o un cambio di processo.
Limiti
🚫 Fa solo il DVR: niente DUVRI, POS, sorveglianza sanitaria, DPI, near miss, audit o ISO 45001.
📵 Nessuna app mobile: si lavora da PC o tablet via browser.
📊 La cifra « 40.000 clienti » è di gruppo, su quindici prodotti, non di DVR Suite.
A chi serve? Il consulente che deve produrre dieci DVR l’anno, e la PMI che deve produrne uno.
9. Mitti (ex SafetyCulture) — quello che le squadre usano davvero
In sintesi
Mitti è l’unico prodotto del panel che una squadra adotta senza che glielo si imponga. Modelli, foto, cattura offline e segnalazioni funzionano meglio di chiunque altro qui dentro, l’interfaccia esiste in italiano su web e mobile, e il piano gratuito copre davvero dieci utenti, poi 24 $ per utente al mese con fatturazione annuale (29 $ mensile).
Attenzione al nome: dall’11 agosto 2026 il prodotto si chiama Mitti, e safetyculture.com reindirizza su mitti.com. Qualsiasi comparativo che oggi parli di « SafetyCulture » al presente è indietro di una settimana.
Esiste anche una libreria pubblica ampia di modelli in italiano — verifica annuale del DVR, riunione periodica ex art. 35, verbale di sopralluogo, audit salute e sicurezza — scritti da professionisti italiani.
Punti di forza
🆓 Piano gratuito permanente fino a 10 utenti e prezzo pubblicato: quasi nessun concorrente lo fa.
🇮🇹 Interfaccia in italiano su web e mobile, secondo la documentazione dell’editore.
📱 La migliore esperienza di rilevazione sul campo del comparativo, offline compreso.
📚 Libreria di modelli in italiano costruita sul lessico del D.Lgs 81/2008.
Limiti
📄 Non genera il DVR ex art. 28: i modelli italiani servono a verificarlo, non a redigerlo.
⚠️ I modelli italiani sono contributi della community e l’editore dichiara espressamente di non averne verificato accuratezza e idoneità. È una precisazione dell’editore stesso, non una nostra opinione.
💵 Listino in dollari e tariffa per utente: coinvolgere tutta la forza lavoro diventa caro in fretta.
🔀 Il marchio è cambiato l’11 agosto 2026: documentazione, formazione e riferimenti interni sono in piena migrazione.
☎️ Nessun sito, nessuna struttura commerciale e nessuna assistenza in italiano.
A chi serve? Aziende il cui primo problema è che sul campo non viene segnalato niente. Da affiancare a un software italiano per i documenti, non da sostituire ad esso.
10. Enablon — il pesomassimo, per problemi da pesomassimo
In sintesi
Enablon, oggi dentro la divisione Corporate Performance ed ESG di Wolters Kluwer, copre gestione del rischio operativo, EHS, Control of Work con permessi di lavoro e isolamenti, compliance e rendicontazione di sostenibilità, per gruppi industriali complessi.
È la scelta giusta quando il problema è il process safety di una raffineria. Non quando il problema è il DVR di uno stabilimento italiano, perché di DVR — in italiano — non ne produce.
Punti di forza
⚙️ Profondità su process safety e Control of Work che nessun editore italiano avvicina.
🏛️ Alle spalle un editore europeo con capacità reale sui contenuti normativi.
📲 App Enablon Go pubblicata sugli store per la segnalazione degli eventi.
🤝 Wolters Kluwer ha una presenza societaria italiana attraverso cui contrattualizzare.
Limiti
📄 Non produce nessuno dei documenti italiani: né DVR, né DUVRI, né denuncia INAIL, né modello ex art. 30.
🇮🇹 Sulla pagina italiana di Wolters Kluwer, Enablon è un paragrafo troncato: non esiste una pagina di prodotto in italiano.
💸 Nessun prezzo pubblicato e nessuna prova gratuita.
🔗 Il sito indipendente enablon.com non esiste più e reindirizza al sito corporate, con perdita di profondità documentale.
📏 Fuori scala per una PMI o per un RSPP esterno.
A chi serve? Gruppi industriali multinazionali con rischio di processo rilevante, che useranno comunque un software italiano per gli adempimenti nazionali.
11. GearTracker — un solo obbligo, coperto per intero
In sintesi
GearTracker è in questa pagina per una ragione precisa e limitata, e non è una suite HSE. Copre un solo obbligo da un capo all’altro: dimostrare che il DPI è stato verificato, che è stato consegnato a una persona con nome e cognome, e che quella persona ha ricevuto l’addestramento che l’art. 77 comma 5 del D.Lgs 81/2008 rende indispensabile per ogni DPI di III categoria e per i dispositivi di protezione dell’udito.
È il punto in cui, nella pratica, la documentazione italiana si rompe più spesso: la verifica sta su un registro, la consegna su un modulo firmato in archivio, l’attestato di addestramento in una cartella del personale. Al primo controllo o al primo infortunio, ricomporre i tre pezzi per un singolo lavoratore e una singola imbracatura richiede mezza giornata.
Il prezzo è per attrezzatura, non per utente: gratuito fino a 100 attrezzature, poi 0,85 € per attrezzatura all’anno fino a 20.000, con utenti illimitati su tutti i piani. Coinvolgere l’intera squadra non costa nulla in più.
Punti di forza
🔗 Verifica, consegna nominativa e addestramento in un unico record, con avvisi prima di ogni scadenza.
🆓 Piano gratuito permanente fino a 100 attrezzature, utenti illimitati compresi.
💶 Tariffa pubblica a consumo, 0,85 €/attrezzatura/anno.
📲 Scansione NFC e codice a barre direttamente sul campo, interfaccia multilingua.
Limiti
🚫 Non è una suite HSE: non redige il DVR ex art. 28, non gestisce DUVRI, PSC o POS, non trasmette la denuncia di infortunio all’INAIL.
🩺 Nessuna sorveglianza sanitaria: niente cartella sanitaria, protocollo del medico competente o giudizi di idoneità.
📋 Nessun modulo audit, non conformità o azioni correttive: da solo non regge un sistema ISO 45001 né il modello organizzativo ex art. 30.
📚 Nessun servizio di aggiornamento normativo né banca dati: quando il quadro cambia, come con il D.L. 159/2025, l’allineamento resta a carico dell’utente.
🎓 La formazione è uno scadenzario, non un LMS: non eroga i corsi dell’Accordo Stato-Regioni.
☎️ Nessuna struttura commerciale italiana: il prodotto è localizzato, l’editore è francese.
Un comparativo si giudica anche da quello che non contiene. Quattro esclusioni meritano una riga, perché compaiono spesso in liste che non le hanno verificate.
Quentic — prodotto vivo (dal 2022 nel gruppo AMCS), ma l’Italia è stata abbandonata: quentic.it reindirizza con un 301 alla versione inglese di quentic.com, mentre quentic.de e quentic.fr restano siti nazionali attivi. Nessun ufficio italiano nella pagina delle sedi, nessun riferimento italiano dopo il 2023.
EcoOnline — nessun sito italiano, ecoonline.it non risolve, l’Italia non compare fra le regioni del selettore. Il supporto all’italiano è di interfaccia, non di contenuto normativo.
Cority e Intelex — nessuna presenza italiana. Intelex non offre nemmeno l’italiano fra le lingue dell’interfaccia (inglese, spagnolo, francese, tedesco).
Sphera — caso più sfumato: ha davvero un ufficio in Italia, a Ravenna, che non a caso è il corridoio petrolchimico e offshore del Paese. Ma non ha sito né interfaccia in italiano, e il prodotto è pensato per il process safety di grandi impianti, non per gli adempimenti di un RSPP.
Abbiamo escluso anche Sistemi S.p.A., che non commercializza un prodotto per la sicurezza sul lavoro, e Certifico, che è un editore di documentazione tecnica e software per la marcatura CE delle macchine — un mercato diverso.
🧭 La nostra metodologia: sette criteri, fatti verificabili, punteggi editoriali
Ogni prodotto riceve un voto su 10 per ciascuno dei sette criteri. I profili cambiano solo la ponderazione, mai i punteggi.
Copertura HSE — DVR e rischi specifici, DUVRI, PSC/POS, formazione, sorveglianza sanitaria, DPI, infortuni e near miss, audit, qualifica dei fornitori.
Usabilità e adozione — se il preposto compila davvero la segnalazione, invece di mandare una foto su WhatsApp.
Prezzo e trasparenza — livello di prezzo, prova libera, e quanta parte del costo totale si conosce prima di parlare con un commerciale.
Mobile e rilevazione sul campo — app, funzionamento offline, foto, QR e NFC, sopralluoghi fatti dove si lavora.
Conformità D.Lgs 81/2008 — DVR ex art. 17 e 28, DUVRI, formazione da Accordo Stato-Regioni, sorveglianza sanitaria, denuncia INAIL, modello ex art. 30.
Indicatori e reportistica — cruscotti, indici infortunistici, scadenzari, consolidamento multi-sito, evidenze per un audit ISO 45001.
Avvio e assistenza — sforzo di configurazione, migrazione dei dati, formazione degli utenti, assistenza in italiano.
Come sono costruiti i punteggi. La presenza delle funzioni è stata verificata sulle pagine ufficiali degli editori. Abbiamo poi penalizzato l’assenza di un prezzo pubblicato, le funzioni disponibili solo come opzione a pagamento, e i limiti di piano che rendono inutilizzabile il livello di ingresso. Non usiamo alcun voto proveniente dai siti di recensioni: il numero di recensioni misura da quanto tempo un editore vende, molto più di quanto sia buono il prodotto, e penalizza sistematicamente gli strumenti recenti — diversi dei quali oggi battono editori sul mercato da vent’anni.
I voti per criterio sono un giudizio editoriale: nessuno standard pubblico trasforma un elenco di funzioni in un numero su dieci. Sono mostrati e riponderabili proprio perché possiate non essere d’accordo con il nostro ordine usando le vostre priorità.
Una nota sull’anno di fondazione: lo indichiamo solo dove compare su una fonte primaria dell’editore. Sono due su undici — ACCA (1989) e Sikuro (2014). Per tutti gli altri le fonti erano di terze parti o in contraddizione fra loro, e abbiamo preferito lasciare il campo vuoto.
🧪 Come valutare un software di sicurezza senza farsi vendere qualcosa
Portate il vostro DVR, non il loro. Prendete il documento reale di un vostro sito, con le sue mansioni e i suoi rischi specifici, e chiedete che venga caricato o rifatto in demo. Guardate quanto ci vuole e che cosa si perde per strada.
Chiedete di vedere una scadenza calcolata sull’Accordo 2025. Un preposto formato nel 2022, un dirigente con il corso da 16 ore: quando scade l’aggiornamento secondo il software? Se il catalogo dei corsi è ancora quello del 2011, i calcoli sono sbagliati.
Fate una prova con il peggior compilatore che avete. Date il telefono a chi non ha mai usato il prodotto e chiedete di segnalare un near miss. Se ci vogliono più di novanta secondi, sul campo non succederà.
Chiedete che cosa copre esattamente l’aggiornamento normativo. « Banca dati aggiornata » può voler dire un feed di notizie o un servizio che riscrive i vostri modelli quando cambia la legge. Fra le due c’è una voce di costo a quattro cifre.
Contate le licenze onestamente. Il prezzo per utente va benissimo per un ufficio HSE ed è rovinoso su tremila operai. Chiedete subito se esiste una tariffa per sito, per azienda o a consumo.
Verificate l’uscita. Il DVR va conservato, gli attestati vanno esibiti, la cartella sanitaria ha vincoli propri. Pretendete l’export completo, allegati compresi, in un formato documentato, e mettetelo nel contratto.
Guardate chi è l’editore. Ragione sociale, sede, capitale sociale, anno. Un fornitore che custodirà dati sanitari e prove di conformità non è un acquisto da fare su una landing page.
❓ Domande frequenti
Il software per la sicurezza sul lavoro è obbligatorio?
No. Il D.Lgs 81/2008 impone la valutazione dei rischi e il DVR, non lo strumento con cui li producete: un DVR redatto in Word e con data certa è perfettamente valido. Il software diventa utile quando gli adempimenti ricorrenti — scadenze formative, visite mediche, verifiche periodiche, consegne di DPI — smettono di stare in un foglio di calcolo.
Qual è il miglior software per redigere il DVR?
Dipende da quanti ne fate. Per un DVR l’anno, DVR Suite a 120 € è il modo più economico e rapido. Per un consulente che redige valutazioni di rischi specifici — rumore, vibrazioni, chimico, stress — Blumatica ha il catalogo più ampio a prezzo pubblicato. Per chi compra modulo per modulo, lo shop Namirial è l’unico dove si conosce il totale prima di chiamare.
Esiste un software gratuito per la sicurezza sul lavoro?
Non per il DVR. Mitti ha un piano gratuito permanente fino a 10 utenti, ma serve per sopralluoghi e checklist, non per redigere il documento. GearTracker è gratuito fino a 100 attrezzature con utenti illimitati, ma copre solo la conformità di DPI e attrezzature. Tutto il resto di questo comparativo si compra.
La certificazione ISO 45001 mi mette al riparo ai sensi del D.Lgs 231/2001?
No, non automaticamente. Dopo il D.L. 159/2025 l’art. 30 comma 5 del D.Lgs 81/2008 rinvia alla UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024, e i modelli conformi si presumono conformi ai requisiti dell’art. 30 « per le parti corrispondenti ». La Cassazione (sent. n. 30039/2025) ha però chiarito che si tratta di una presunzione relativa: sposta l’onere della prova, non produce un’esimente automatica. Restano da presidiare a parte il sistema disciplinare e l’Organismo di Vigilanza.
Una piattaforma EHS internazionale può sostituire il software italiano?
Nella pratica, no. Nessuna delle piattaforme internazionali che abbiamo esaminato — Enablon, Mitti, Quentic, EcoOnline, Cority, Intelex, Sphera — genera un DVR ex art. 28, gestisce la sorveglianza sanitaria all’italiana o trasmette la denuncia di infortunio all’INAIL. Gestiscono benissimo incidenti, audit, azioni correttive ed evidenze ISO 45001. Chi le adotta in Italia compra un secondo sistema accanto a quello italiano, non al suo posto.
Che differenza c’è fra un software HSE e un gestionale delle attrezzature?
Il primo governa la valutazione dei rischi e gli adempimenti verso le persone; il secondo governa il ciclo di vita di ogni oggetto: verifiche periodiche, riparazioni, dismissione, consegna nominativa. Si sovrappongono solo sui DPI. Se il vostro problema è la manutenzione degli impianti, la categoria giusta è un’altra: si veda il nostro comparativo dei software di manutenzione.
Il software mi aiuta a ottenere lo sconto INAIL OT23?
Indirettamente, ma sì. Dal 2025 basta realizzare un intervento di categoria A o due di categoria B fra quelli elencati nel modello, e allegare la documentazione probante entro la scadenza. Diversi di quegli interventi — gestione strutturata dei near miss, sistema di gestione, formazione aggiuntiva, monitoraggio delle verifiche — sono esattamente ciò che un software rende dimostrabile con una stampa invece che con una ricostruzione a posteriori.
🚀 In conclusione
Se il vostro problema è il documento, restate in Italia: nessun prodotto internazionale redige un DVR ex art. 28. Fra gli italiani, DVR Suite è l’ingresso più economico e verificabile, Blumatica ha il catalogo di rischi specifici più profondo, Namirial è l’unico che vi lascia comporre il carrello da soli.
Se il vostro problema è il cantiere e l’appalto, la scelta si biforca: ACCA CerTus per il coordinatore che deve produrre PSC e verbali, Sikuro per il committente che deve sapere chi entra e con quali attestati.
Se il vostro problema è l’anno intero dell’RSPP — scadenze, formazione, medico competente, DPI, infortuni, audit — la risposta seria è un sistema di gestione: SicurWeb se volete anche la redazione dei documenti, Zucchetti se l’azienda è già sul suo HR, Sinergest se esiste già un sistema certificato da digitalizzare.
Se il vostro problema è che sul campo non viene segnalato niente, Mitti è il modo più rapido ed economico per cambiarlo, e il piano gratuito vi permette di dimostrarlo prima di spendere.
E se la lacuna reale è la conformità di DPI e attrezzature — la verifica, la consegna nominativa, l’addestramento ex art. 77 — non comprate una suite HSE per chiuderla: è un prodotto diverso, e GearTracker è una risposta più precisa e molto meno cara, accanto alla piattaforma che sceglierete.
Usate il comparativo interattivo con le vostre ponderazioni, poi fate elaborare a due finalisti un vostro documento reale, dall’inizio alla fine.